Psicologia del Cammino di Santiago

Conferenza presso l’associazione Oro Argento di Ivrea il 27 01 2017

Psicologia del Cammino di Santiago –  Suggestioni

  • Chi sono questi pellegrini che passano camminando per i nostri Comuni diretti fino a Roma, o Santiago, o Gerusalemme?
  • Sono matti?
  • Ne traggono benefici o si rovinano solo le gambe?
  • Perché chi ha fatto un pellegrinaggio a piedi a Santiago o a Roma o a Gerusalemme ne parla come dell’esperienza più significativa ed importante della vita?
Psicologia del Cammino di Santiago

Psicologia del Cammino di Santiago

Psicologia del Cammino di Santiago –  Testimonianza

  • Lezioni vita apprese dal Cammino di Santiago
  • Pazienza
  • Non importa quanto veloce vai, non arriverai molto velocemente. L’importante è continuare ad andare avanti e ci arriverai (resilienza)
  • Fratellanza, Amicizia
  • Non ci sono ricchi o poveri nel cammino, a nessuno interessa se sei giovane o vecchio, o chi sei e cosa fai per vivere.
  • Sul cammino le persone dividono con gli altri ciò che hanno.
  • Semplicità
  • Ciò che abbiamo è sulle nostre spalle, e ciò sembra bastare.
  • Gratitudine
  • E’ incredibile quanto grato sei dopo una doccia, qualcosa da mangiare e un letto dove coricarti.
  • Accettazione
  • Ognuno sul cammino deve gestire qualche dolore. Cerca di non arrabbiarti, e di accettarlo e farà meno male.
  • Quando stai in pace per così tanto tempo sul cammino ti rendi conto di quante inutili distrazioni ci sono nella vita di tutti i giorni.

Psicologia del Cammino di Santiago –  Chi è il pellegrino

  • Quindi…. chi è il pellegrino a piedi?  Pellegrino è colui che viaggia camminando verso una meta lontana spinto da motivazioni di ordine spirituale.
  • Il pellegrinaggio un fenomeno umano universale, trasversale nel tempo, per culture e religioni.
  • La ricerca di tale dimensione che trascende l’esperienza di vita comune implica il passaggio dallo spazio dell’ordinario allo spazio del sacro

Psicologia del Cammino di Santiago –  Peculiarità dei Pellegrinaggi a Piedi

  • La meta ha una forte valenza di natura spirituale e religiosa.
  • La strada da percorrere è ricca di luoghi simbolici, per esempio ponti da attraversare, valichi da superare, torrenti da guadare.
  • Camminando, i simboli possono esser vissuti nella loro pienezza.
  • La partenza rappresenta il momento del distacco, il solco tracciato tra la vecchia esistenza e la nuova prospettiva di vita.
  • Paradossalmente per poterci guardare dentro dobbiamo, allontanarci da noi stessi, compiere un esodo dalle nostre radici.
  • La leggerezza del bagaglio implica, con il tempo, che pure i pensieri divengano leggeri e si scopre spesso, con grande gioia, che leggeri è meglio.
  • Con il tempo, il pellegrino impara che spesso la stanchezza fisica si accompagna a stati di serenità mentale e di benessere profondo.
  • La consapevolezza (mindfulness), che generalmente non è presente nella vita di tutti i giorni, porta il pellegrino a rivedere il centro di gravità di se stesso e della propria vita.

Psicologia del Cammino di Santiago –  L’archetipo del Pellegrino

  • Gli archetipi sono forme di pensiero elementari e primordiali preesistenti e, soprattutto, trasversali alle culture e ai tempi del vivere dell’uomo.
  • L’archetipo del pellegrino è l’uomo che cammina e che cerca. Esso si collega all’archetipo di iniziazione.
  • Vivere l’archetipo del pellegrino significa realizzare il contatto con una conoscenza intuitiva legata ai simboli tipici del camminare per lunghi periodi.
  • Per conoscenza intuitiva si intende una conoscenza diretta, non mediata dai canali della logica e del ragionamento.
  • I simboli hanno la proprietà di indirizzare verso contenuti poco o per nulla conosciuti.  Il simbolo può indurre o essere facilitatore del cambiamento.
  • I simboli hanno il potere di rivolgersi direttamente all’inconscio.
  • Durante il pellegrinaggio si compiono diversi atti rituali che consentono di rivestire di significati simbolici alcuni elementi della vita di tutti i giorni.

Psicologia del Cammino di Santiago –  Aspetti transpersonali

  • Lo stato di grazio spesso è descritto come uno stato di estrema leggerezza nei quali ogni passo sembra un levarsi in volo senza fatica. Ciò è in contrasto con lo stato di fatica che si accumula dopo intere giornate passate a camminare.
  • Il modo stesso di compiere il pellegrinaggio, vale a dire a piedi, porta il pellegrino a vivere per molte ore del giorno in uno stato di quiete, solitudine e silenzio, sia esteriore che interiore. La quiete e il silenzio consentono al pellegrino di regolare il proprio ritmo di respiro, di conseguire uno stato di armonia.
  • Nel pellegrinaggio le ore che si trascorrono a camminare riempiono interamente le giornate. Ciò porta il pellegrino a sentirsi un tutt’uno con il cammino e a sperimentare una forte sensazione di libertà dagli impegni della vita prima del cammino.
  • Il pellegrino in cammino rallenta il ritmo di vita e così facendo è nella posizione ottimale per essere presente al tempo che passa.
  • …si tratta di un cambio di prospettiva!
Summary
Event
Psicologia del Cammino di Santiago
Location
Associazione OroArgento, Corso Vercelli, 122,Ivrea,Torino-10015
Starting on
gennaio 27, 2017
Ending on
gennaio 27, 2017
Description
Viaggiar Camminando sulle Antiche Vie dei Pellegrini. Il Cammino di Santiago e la Via Franicgena
Offer Price
EUR Gratis