Il contesto del counselor

L’analisi del contesto nel counseling e nel coaching

Vediamo insieme alcune caratteristiche del contesto nella relazione di counseling. Ciò ci aiuterà a comprendere come il counselor si può muovere in modo efficacie all’interno del contesto.

Intendiamo : 1) comprendere cosa è il contesto, 2) imparare a leggere in contesto, 3) conoscere l’utilità del contesto.

Il contesto del counselor

Osservando il contesto del counselor possiamo scorgere i molteplici livelli di lettura della realtà.

Per esempio quando un comportamento sembra incomprensibile o poco chiaro, non significa che il comportamento è irragionevole, significa che non abbiamo gli elementi sufficienti per poter leggere e comprendere quella determinata situazione. Accade molto spesso che tendiamo ad esprimere un giudizio sulla situazione, ma all’analisi dobbiamo ammettere che mancano le nozioni fondamentali per capire e comprendere in modo profondo quella datasituazione.

Sintetizzando: il contesto è l’insieme di circostanze all’interno del quale si realizza e si svolge un certo comportamento.

Il contesto è stato studiato dalla teoria della comunicazione pragmatica. Tale teoria si occupa della modalità in cui il contesto influisce sull’interpretazione dei significati. Il contesto come abbiamo evidenziato si identifica con una situazione e si riferisce ai fattori che non appartengono in modo stretto al linguaggio.

Possiamo fare una lista di questi fattori. Il counselor deve porre attenzione ed analizzare questi elementi che non sono linguaggio verbale.

  1. Analisi dell’ambiente fisico e sociale
  2. Analisi dell’identità dei componenti del sistema
  3. Quale immagine  hanno i componenti del sistema, ovvero quale immagine si fanno gli individui del sistema l’uno dell’altro
  4. Analisi degli eventi salienti e degli avvenimenti occorsi
  5. Analisi delle relazioni precedenti

Abbiamo osservato che il contesto del counselor influisce sull’interpretazione dei significati. Infatti il messaggio di una comunicazione dipende dal messaggio. E’ importante mettere la parola (comunicazione verbale) in un contesto di relazioni per far emergere il significato. La parola è un contenuto verbale, ma acquisisce un significato nel momento in cui la immergiamo in un significato non verbale. Il messaggio non verbale è tutto ciò che appartiene al movimento, prossemica, agli aspetti para verbali quali l’intonazione.

Il counselor deve imparare a effettuare una buona lettura del contesto, ovvero leggere e comprendere la dinamica tra osservatore e osservato (quali domande porsi).

Per aiutarsi nella lettura del contesto il counselor può porsi le seguente domande:

  1. Chi: identità di ciò che osservo
  2. Dove: in quale situazione o luogo si realizza il comportamento che osservo
  3. Come: ovvero come si verifica il comportamento che osservo, con quali modalità
  4. Quando: ovvero la temporalità in cui si svolge un comportamento
  5. Perché: come mai accade, vi è qualche evidente fattore scatenante

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